Ergotioneina: cos'è, benefici e perché è considerata un potente antiossidante
Nel mondo dei nutrienti c'è un protagonista che lavora dietro le quinte: l'ergotioneina. Questo prezioso composto di origine fungina si sta affermando come uno degli attori biologici più promettenti per il contrasto all'invecchiamento cellulare, grazie a un meccanismo d'azione unico. Scopriamo insieme di cosa si tratta, dove si trova esattamente e quando può essere utile integrarlo.
Cos'è l'ergotioneina?
L'ergotioneina (nota anche come EGT) è un amminoacido solforato di origine naturale, scoperto per la prima volta nel 1909 all’interno del fungo Claviceps purpurea¹. Viene sintetizzata esclusivamente da alcuni tipi di batteri e funghi. Poiché il nostro corpo non è in grado di produrla autonomamente, è necessario assumerla attraverso la dieta o un'integrazione mirata².
Ciò che rende l'ergotioneina unica tra gli antiossidanti è la presenza di un trasportatore cellulare dedicato - l'OCTN1 - che ne permette l'assorbimento intestinale e la distribuzione selettiva ai tessuti più esposti allo stress ossidativo. Una volta nel nostro organismo, l'ergotioneina viene accumulata in punti strategici come i mitocondri e il nucleo cellulare: è proprio qui che entra in azione, proteggendo le cellule nei loro punti più vulnerabili³.
Avere un trasportatore così specifico è un'esclusiva che pochissimi antiossidanti vantano. Questo ha spinto diversi ricercatori a formulare un'ipotesi affascinante: l'ergotioneina potrebbe essere un micronutriente essenziale per la nostra salute, del tutto paragonabile a una vera e propria vitamina¹.

Ergotioneina e stress ossidativo: cosa sapere
Le proprietà dell'ergotioneina documentate dalla letteratura scientifica ruotano soprattutto attorno alla sua potente azione antiossidante e antinfiammatoria. Questo amminoacido offre eccellenti effetti anti-aging, aiuta a inibire la produzione di melanina e si inserisce perfettamente nel sistema di rete antiossidante delle cellule, arrivando persino a promuovere la rigenerazione del glutatione ridotto³.
Ma c'è di più: a differenza dei comuni antiossidanti, l'ergotioneina è estremamente stabile e agisce con una doppia azione, poiché neutralizza direttamente i radicali liberi (ROS) e chelata i metalli liberi che ne causano la formazione. In questo modo garantisce uno scudo completo a proteine e DNA. Diversi studi preclinici ne hanno già confermato l'enorme potenziale nel ridurre lo stress ossidativo, le infiammazioni e la disfunzione mitocondriale⁴ ⁵.
Interessanti anche i dati emersi dagli studi osservazionali: i livelli ematici di ergotioneina tendono a diminuire progressivamente con l'avanzare dell'età, specialmente nelle persone che affrontano un declino fisico o cognitivo. L’integrazione potrebbe prevenire o invertire questa tendenza? La ricerca è promettente, ma è ancora alle prime fasi².
In quali alimenti si trova l'ergotioneina
La risposta è semplice e quasi univoca: la fonte principale di ergotioneina sono i funghi, che da soli coprono circa il 95% dell’apporto totale nella nostra dieta⁶.
Le concentrazioni, tuttavia, cambiano notevolmente da una specie all'altra. Alcune varietà ne offrono ben 2,4 - 4,9 mg per porzione, con quantità più elevate per cardoncelli (king oyster), maitake, orecchioni (oyster) e shiitake. Al di fuori del regno dei funghi, le fonti alimentari sono molto limitate. Piccole dosi di ergotioneina si rintracciano nei fagioli neri, nei fagioli rossi e nella crusca d'avena⁷, mentre carne, pesce, cereali e verdure ne contengono solo quantità trascurabili⁸. Anche alcuni alimenti fermentati - come miso, tempeh e crauti - possono contenerne modeste dosi, ma tutto dipende dai ceppi batterici usati nel processo di fermentazione¹.
Per chi non porta spesso i funghi a tavola - ovvero una fetta consistente della popolazione italiana - farne il pieno solo con l'alimentazione diventa un'impresa. È proprio per questo che l'interesse verso gli integratori di ergotioneina è in grande crescita.

Ergotioneina e benessere di pelle, capelli e unghie
Il settore in cui la ricerca sull'ergotioneina sta avanzando più rapidamente è quello dermatologico e della beauty nutrition.
I risultati sulla pelle sono notevoli: uno studio clinico controllato condotto su 66 donne tra i 35 e i 59 anni ha monitorato gli effetti di un'integrazione orale di 30 mg/giorno per 8 settimane. Rispetto al placebo, chi ha assunto l'ergotioneina ha registrato miglioramenti netti: minor eritema, rughe e macchie attenuate, oltre a un aumento significativo di elasticità, lucentezza e gestione della melanina⁴.
Ma cosa succede a livello biologico? Secondo i trial clinici, l'ergotioneina agisce come uno scudo protettivo per le cellule cutanee: spazza via i radicali liberi, riduce lo stress ossidativo e frena il crono-invecchiamento. In più, aiuta a inibire la produzione eccessiva di melanina, uniforma il colorito e rinforza la barriera cutanea, regalando alla pelle un aspetto visibilmente più elastico e radioso. Diversi studi sulle proprietà dell’ergotioneina sono ancora in corso⁹.
Quando valutare un integratore di ergotioneina
Un’integrazione di ergotioneina può essere consigliabile, sempre sotto supervisione medica, in alcune condizioni specifiche: un'alimentazione povera di funghi, un’esposizione a fattori di stress ossidativo (inquinamento, UV, fumo) o la ricerca di un supporto antiossidante mirato per pelle, capelli e unghie.
Sotto il profilo della tollerabilità e delle controindicazioni, l'ergotioneina è generalmente considerata sicura. Ad oggi non si registrano interazioni farmacologiche rilevanti, ma resta una regola d'oro: soprattutto in presenza di terapie in corso, gravidanza o allattamento, è sempre opportuno chiedere prima un parere al proprio medico².
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FONTI:
¹Tian, X., Thorne, J. L., & Moore, J. B. (2023). Ergothioneine: an underrecognised dietary micronutrient required for healthy ageing? British Journal of Nutrition, 129(1), 104–114: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9816654/
²Alzheimer's Drug Discovery Foundation, Ergothioneine: https://www.alzdiscovery.org/cognitive-vitality/ratings/ergothioneine
³Liu, H. M., Tang, W., Wang, X. Y., Jiang, J. J., Zhang, W., & Wang, W. (2023). Safe and effective antioxidant: the biological mechanism and potential pathways of ergothioneine in the skin. Molecules, 28(4), 1648: https://www.mdpi.com/1420-3049/28/4/1648
⁴Ma, X., Adachi, M., Cui, W., Du, J., & Liu, H. (2025). Effects of continuous oral intake of DR.ERGO® ergothioneine capsules on skin status: a randomized, double-blind, placebo-controlled trial. medRxiv: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2025.10.16.25337962v1
⁵MuseChem, Ergothioneine Benefits: https://www.musechem.com/blog/ergothioneine-benefits-antioxidant-longevity-nutrient-skin-protection/
⁶Kalaras, M. D., Richie, J. P., Calcagnotto, A., & Beelman, R. B. (2017). Mushrooms: a rich source of the antioxidants ergothioneine and glutathione. Food Chemistry, 233, 429–433: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28530594/
⁷American Society for Nutrition, Magnificent Mushrooms: https://nutrition.org/magnificent-mushrooms/
⁸Harasym, J., Tiupova, A., & Pejcz, E. (2025). Ergothioneine: An Antioxidative, Neuroprotective and Anti-Inflammatory Compound from Mushroom Residuals. Molecules (Basel, Switzerland), 30(23), 4621: https://doi.org/10.3390/molecules30234621
⁹ClinicalTrials.gov. (2025). Effect of Continuous Intake of Ergothioneine-containing Supplements on Skin Condition (EGTCLINIC) (ClinicalTrials.gov Identifier NCT06886061). National Library of Medicine (US): https://clinicaltrials.gov/study/NCT06886061
¹⁰EFSA, Safety of synthetic l-ergothioneine (Ergoneine®) as a novel food pursuant to Regulation (EC) No 258/97: https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.2903/j.efsa.2016.4629
¹¹Cheah, I. K., & Halliwell, B. (2012). Ergothioneine; antioxidant potential, physiological function and role in disease. Biochimica et Biophysica Acta (BBA)-Molecular Basis of Disease, 1822(5), 784-793: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0925443911002201
