Benefici e proprietà della vitamina E: a cosa serve?

Benefici e proprietà della vitamina E: a cosa serve?

La vitamina E è un micronutriente estremamente versatile e un potentissimo antiossidante. Spesso associata alla skincare, in realtà ha un ruolo biologico molto più complesso e affascinante: protegge le cellule, contribuisce al funzionamento del sistema immunitario e aiuta l’organismo a difendersi dalle aggressioni esterne.

Ma quali sono le sue funzioni nello specifico? In questo articolo scopriremo insieme a cosa serve la vitamina E, analizzandone i benefici per il cuore e la pelle, le migliori fonti alimentari e le regole per un’integrazione consapevole e sicura.

Che cos'è la vitamina E e a cosa serve?

La vitamina E in realtà non è una singola sostanza, ma un gruppo di otto composti liposolubili (α-, β-, γ- e σ-tocoferoli e i rispettivi tocotrienoli corrispondenti) dotati di potenti effetti antiossidanti¹. Degli otto omologhi presenti in natura però quello che mostra la maggiore attività vitaminica è l’α-tocoferolo.

È significativo che alla sua caratterizzazione, fu denominata tocoferolo, dal greco tokos (“nascita, prole”) e phero (“portare”): un riferimento diretto alla sua capacità di “favorire la vita” in quanto questa vitamina è stata scoperta nel 1922 da Evans e Bishop come un fattore indispensabile per la riproduzione e fertilità dei ratti. Viene sintetizzata esclusivamente dalle piante,  ed è contenuta principalmente nei semi oleosi, motivo per cui è necessario assumerla attraverso l’alimentazione², e viene immagazzinata nel fegato, che la rilascia gradualmente in base alle necessità dell’organismo³. 

La funzione primaria della vitamina E è quella di agire come uno "scudo" biologico: essa neutralizza i radicali liberi, molecole instabili responsabili del danno ossidativo, in particolare, protegge gli acidi grassi polinsaturi presenti nelle membrane delle cellule dal processo di perossidazione dei lipidi .  Per questa sua funzione di protezione dalla perossidazione, gli apporti di vitamina E devono essere proporzionali alle quantità di acidi grassi polinsaturi, i cosiddetti omega 3, introdotti con la dieta⁴ ⁵.

Benefici della vitamina E per la salute e la pelle

Entrando più nel dettaglio, l’azione della vitamina E si riflette su diversi apparati e funzioni:

Salute cardiovascolare: secondo alcuni studi scientifici, la vitamina E potrebbe può contribuire a migliorare la funzione endoteliale dei vasi sanguigni,  assumendo un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Fegato: in caso di steatosi epatica non alcolica (NAFLD), la vitamina E ha mostrato la capacità di migliorare alcuni parametri clinici, tra cui enzimi epatici e profilo lipidico⁹.

Infiammazione: grazie al suo ruolo antiossidante, contribuisce a modulare i processi infiammatori e a sostenere le difese dell’organismo. 

La vitamina E ha poi diversi benefici in termini di salute e bellezza della pelle: la dermatologia le riconosce da tempo importanti funzioni protettive e riequilibranti.

Il suo ruolo principale è legato alla capacità di contrastare i danni indotti dai raggi UV: più che agire come filtro solare diretto, funziona come potente antiossidante liposolubile, contribuendo a ridurre la perossidazione lipidica e le alterazioni strutturali della cute. Inoltre, la vitamina E aiuta a modulare i processi infiammatori cutanei, attenuando segni come eritema, gonfiore e ispessimento della pelle e supportando la risposta delle cellule cutanee agli stress esterni⁶. 

 

Cibi e integratori ricchi di vitamina E

Dove troviamo la vitamina E? La vitamina E è presente soprattutto in frutta secca e semi e di conseguenza negli oli derivati⁸. Ecco alcuni alimenti particolarmente ricchi da inserire nella dieta quotidiana² ⁵:

  • Olio di germe di grano
  • Olio di girasole
  • Olio di arachidi
  • Olio extravergine d’oliva
  • Cereali integrali con germe di grano
  • Semi di girasole
  • Frutta secca: Mandorle , nocciole, noci, pinoli, arachidi, anacardi
  • Creme 100% di frutta secca (es. arachidi o mandorle o nocciole)
  • Conserve di pomodoro

La vitamina E può anche essere assunta con degli integratori. La linea di Multivitaminici Swisse è formulata con vitamine, minerali ed estratti di erbe naturali per integrare la nutrizione in base alle diverse fasi della vita e alle specifiche necessità di uomini e donne.

Se invece l’obiettivo è mantenere il benessere della pelle prima e durante l’esposizione solare, Swisse Sunshine contiene nutrienti che agiscono dall’interno: qui la vitamina E è associata al selenio, minerale che contribuisce a proteggere le cellule dallo stress ossidativo, al licopene da pomodoro e al rame, particolarmente preziosi prima e durante l’esposizione solare. Scegliere un'integrazione di qualità significa garantire alle membrane cellulari i mattoni necessari per restare integre e funzionali nel tempo. Tuttavia, gli integratori non sostituiscono l’uso di fotoprotettori durante l’esposizione solare.

Controindicazioni e effetti collaterali della vitamina E

Quanta vitamina E bisognerebbe assumere ogni giorno? la dose giornaliera raccomandata per un adulto maschile è di 13 mg, mentre per le donne adulte è di 12 mg al giorno, che salgono a 15 mg per le donne durante l'allattamento1. Rispettare questi parametri è il modo migliore per godere delle proprietà della vitamina E in totale serenità. Sebbene l’eccesso di questa vitamina sia un’evenienza rara, quando si verifica può comportare conseguenze negative per l’organismo.

In particolare, dosi eccessive possono causare dei problemi nella coagulazione del sangue e sanguinamento, una condizione che può rivelarsi pericolosa soprattutto per i soggetti che soffrono di problemi cardiocircolatori e assumo farmaci anticoagulanti.

In generale, l'integrazione è un'alleata preziosa, ma va sempre gestita con equilibrio e consapevolezza, e confrontandosi con il proprio medico.

Sintomi di carenza di vitamina E e cosa fare

La carenza di vitamina E è rara nelle persone sane ed è solitamente legata a malattie che impediscono il corretto assorbimento dei grassi, come la fibrosi cistica o il morbo di Crohn⁵. Quando si manifesta, può dare origine a sintomi progressivi come neuropatia periferica, atassia, miopatia scheletrica e retinopatia, oltre a una riduzione dell’efficienza della risposta immunitaria¹.

Se si sospetta una carenza, il primo passo è rivolgersi a un professionista per un'analisi dei livelli ematici⁷. Il trattamento consiste generalmente in una correzione della dieta e in un'integrazione sapiente e controllata

 

FONTI:

¹SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana. Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN). V Revisione. Milano: Biomedia, 2024.

²Keen, M. A., & Hassan, I. (2016). Vitamin E in dermatology. Indian dermatology online journal7(4), 311-315: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4976416/

³Humanitas, Vitamina E: https://www.humanitas.it/enciclopedia/vitamine/vitamina-e-tocoferolo/

Niki, E. (2015). Evidence for beneficial effects of vitamin E. The Korean journal of internal medicine30(5), 571: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4578028/

⁵Healthline, All about vitamin E: https://www.healthline.com/health/all-about-vitamin-e

⁶Oregon State University, Vitamin E and skin health: https://lpi.oregonstate.edu/mic/health-disease/skin-health/vitamin-E

⁷Ospedale Niguarda, Vitamina E – esami di laboratorio: https://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/844/VITAMINA-E

⁸Banca Dati di Composizione degli Alimenti per Studi Epidemiologici in Italia (BDA): https://bda.ieo.it/

⁹Systematic review with meta-analysis: The effect of vitamin E supplementation in adult patients with non-alcoholic fatty liver disease: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32810309/

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