Echinacea: proprietà, benefici e quando usarla per le difese immunitarie

Echinacea: proprietà, benefici e quando usarla per le difese immunitarie

C'è una pianta che gli Indiani d'America conoscevano bene prima ancora che la scienza le dedicasse migliaia di studi. Secondo la leggenda, le tribù locali ne scoprirono le proprietà osservando gli alci che la consumavano nei momenti di malattia: da qui il nome popolare di "radice dell'alce"¹.

Considerata sacra da molte popolazioni indigene del Nord America, l'echinacea oggi è uno dei componenti fitoterapici più diffusi e studiati al mondo, soprattutto per il suo ruolo nel sostegno alle difese immunitarie. Scopriamone insieme tutti i benefici. 

Echinacea: cos'è e a cosa serve

L'echinacea è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae, originaria del Nord America e importata in Europa nel XVII secolo. A scopo medicinale si utilizzano le parti aeree fiorite (fresche o essiccate) la radice e il succo dell’Echinacea purpurea, oltre alle radici di Echinacea pallida ed Echinacea angustifolia¹ ².

I principali costituenti della pianta sono polifenoli, in particolare i derivati dell'acido caffeico - tra cui acido cicorico, echinacoside e acido clorogenico - i polisaccaridi, le glicoproteine, le alchilamidi e i terpeni.

In commercio si trova principalmente sotto forma di integratori alimentari, sia in formulazione singola che in combinazione con altri principi attivi, indicati per il sostegno immunitario, la prevenzione delle malattie da raffreddamento e il benessere delle vie respiratorie. L’echinacea si trova anche in preparati topici, creme e unguenti, per uso cutaneo¹.

Proprietà dell'echinacea e supporto alle difese immunitarie

A cosa serve l’echinacea? Ecco le proprietà più studiate e riconosciute:

  • Supporto al sistema immunitario: agisce come immunomodulante, stimolando le difese naturali dell'organismo grazie all'azione sinergica di polisaccaridi, alchilamidi e derivati dell'acido caffeico³.
  • Azione antinfiammatoria: contrasta i processi infiammatori a carico delle vie aeree e di altri tessuti³. 
  • Protezione antiossidante: i composti fenolici presenti nella pianta contribuiscono a ridurre lo stress ossidativo cellulare³.
  • Attività antimicrobica: studi preclinici hanno evidenziato una capacità di contrasto nei confronti di alcuni agenti patogeni responsabili di infezioni delle vie respiratorie³.
  • Effetto cicatrizzante: già utilizzata dalle popolazioni indigene per favorire la guarigione delle ferite, questa proprietà trova riscontro anche nella ricerca moderna, principalmente grazie alla presenza di echinacoside⁴.
  • Riduzione dell'incidenza e della durata del raffreddore: una meta-analisi ha concluso che l'echinacea riduce in modo significativo sia la probabilità di contrarre il raffreddore comune sia la durata degli episodi⁵.
  • Prevenzione delle infezioni ricorrenti: l'assunzione regolare di echinacea riduce il rischio di infezioni respiratorie ricorrenti, con effetti particolarmente marcati nei soggetti che hanno maggiore suscettibilità o che si trovano in situazioni di stress prolungato⁶.
  • Riduzione del rischio di complicanze: nelle infezioni respiratorie ricorrenti, l'uso di echinacea si associa a una minore frequenza di complicanze come polmonite, otite media e tonsillite.

Controindicazioni e sicurezza

L'echinacea è generalmente ben tollerata dall’organismo, ma naturale non significa privo di regole. Gli studi riportano possibili effetti collaterali a carico del tratto gastrointestinale (con nausea e dolori addominali) e della pelle, con prurito, rash, eritemi o orticaria, fino a casi più severi di angioedema o dispnea. Queste reazioni allergiche sono più comuni in chi è già sensibile alle piante della famiglia delle Asteraceae (per esempio la camomilla o la calendula)¹ ⁷.

Le preparazioni a base di echinacea sono controindicate per chi soffre di patologie sistemiche progressive o immunitarie, tra cui sclerosi multipla, malattie del collagene, patologie autoimmuni, tubercolosi o infezioni da HIV. Infine, l'uso è sconsigliato in gravidanza, durante l'allattamento e nei bambini sotto i 12 anni¹.

Echinacea e vitamina C: una combinazione studiata

L'abbinamento tra echinacea e vitamina C è tra i più diffusi negli integratori per le difese immunitarie. Il motivo è semplice: i due componenti agiscono su meccanismi diversi ma complementari. La vitamina C contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario, mentre come abbiamo visto l'echinacea supporta le difese naturali dell'organismo. L’associazione è stata esplorata in studi clinici specifici: in uno di questi, condotto su bambini tra 1 e 12 anni, la combinazione di echinacea, propoli e vitamina C ha ridotto in modo statisticamente significativo l'incidenza di episodi di raffreddore rispetto al placebo⁸.

Tra gli integratori disponibili, Swisse Difesa Immunitaria è una formulazione multi-nutriente che abbina estratto secco di Echinacea purpurea a vitamina C, magnesio bisglicinato, zinco e rame, integrando così diversi nutrienti coinvolti nei principali meccanismi di difesa e metabolismo dell’organismo.

La vitamina C, lo zinco e il rame contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario, mentre la vitamina C e il magnesio contribuiscono alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e supportano il fisiologico metabolismo energetico dell’organismo.

 

FONTI:

¹Società Italiana di Farmacologia Magazine, Echinacea: https://www.sifweb.org/sif-magazine/articolo/echinacea-la-pianta-sacra-agli-indiani-d-america-con-proprieta-curative-2022-06-30

²National Center for Complementary and Integrative Health. (2020). Echinacea: Usefulness and safety. U.S. Department of Health and Human Services, National Institutes of Health: https://www.nccih.nih.gov/health/echinacea-usefulness-and-safety

³Burlou-Nagy, C., Bănică, F., Jurca, T., Vicaș, L. G., Marian, E., Muresan, M. E., Bácskay, I., Kiss, R., Fehér, P., & Pallag, A. (2022). Echinacea purpurea (L.) Moench: Biological and Pharmacological Properties. A Review. Plants, 11(9), 1244: https://doi.org/10.3390/plants11091244

⁴Speroni, E., Govoni, P., Guizzardi, S., Renzulli, C., & Guerra, M. C. (2002). Anti-inflammatory and cicatrizing activity of Echinacea pallida Nutt. root extract. Journal of ethnopharmacology, 79(2), 265-272: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0378874101003919

⁵Shah, S. A., Sander, S., White, C. M., Rinaldi, M., & Coleman, C. I. (2007). Evaluation of echinacea for the prevention and treatment of the common cold: a meta-analysis. The Lancet Infectious Diseases, 7(7), 473–480: https://doi.org/10.1016/S1473-3099(07)70160-3

⁶Schapowal, A., Klein, P., & Johnston, S. L. (2015). Echinacea reduces the risk of recurrent respiratory tract infections and complications: a meta-analysis of randomized controlled trials. Advances in Therapy, 32(3), 187–200: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25784510/

⁷Manayi, A., Vazirian, M., & Saeidnia, S. (2015). Echinacea purpurea: Pharmacology, phytochemistry and analysis methods. Pharmacognosy reviews, 9(17), 63–72: https://doi.org/10.4103/0973-7847.156353

⁸Cohen, H. A., Varsano, I., Kahan, E., Sarrell, E. M., & Uziel, Y. (2004). Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, 158(3), 217–221: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/14993078/

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